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Dalle
Commodity alle Soluzioni. Ecco come cambia
l'Energy con l'aiuto dei sistemi IT -
Intervista a Luca Pagani Direttore Operations
and Customer Service di E.ON in Italia - pubblicata
su Executive.it
I processi documentali, a cominciare da quelli dell’area Crm, come supporto
per una società del settore energetico che offre soluzioni complete di prodotti e servizi.
Il
caso di E.ON in Italia
Il settore
energetico è in rapida trasformazione in Italia
e appare decisamente orientato verso un futuro
fatto di efficienza e contenimento
dei costi, due vantaggi che gli operatori saranno sempre
più impegnati a trasferire agli utenti finali. “Questo importante
passaggio per E.ON si traduce nell’evoluzione da fornitore di
commodity power&gas a operatore di soluzioni energetiche che
comprendono anche prodotti e servizi diversi da elettricità e gas
naturale – afferma Luca Pagani, Direttore Operations and Customer
Service di E.ON in Italia –; un percorso
che ribadisce la centralità di un sistema documentale
che per noi rappresenta la base su cui costruire
una crescita solida nel futuro”.
Al processo evolutivo in corso si ispirano tutte le attività interne
ed esterne della regional unit italiana, comprese quelle organizzative
supportate dall’IT, tra cui i processi documentali a supporto
dei servizi di Custoner Relationship Management.
Esattamente dall’area Crm di E.ON in Italia, interessata dall’implementazione
di una soluzione tecnologica targata DocFlow,
sono arrivati contributi importanti – soprattutto in termini di riduzione
dell’uso di carta.
Secondo un sondaggio di Gartner, nel corso 2011 l’area del software
di gestione delle relazioni con i clienti sarà il segmento di
maggior crescita nel mercato generale degli applicativi, dato che
trova conferma nelle risposte del 42% dei 1.500 manager IT intervistati
in 40 Paesi nel mondo, Italia compresa. Entrando mel
merito del sondaggio, le potenziali aree di investimento includeranno
il canale online e le tecnologie di gestione orientate alla fidelizzazione
dei clienti, alle opportunità di cross-selling/up-selling e a forme
di servizio più mirate di servizio ai clienti. La survey evidenziainoltre
che tra gli acquirenti delle soluzioni Crm permane una forte attenzione verso
gli investimenti in grado di promuovere la customer retention e di migliorare
la customer experience. È
questa in realtà la cresta dell’onda di un trend iniziato qualcheanno
fa e che E.ON ha colto per tempo varando, già quattro anni or sono,
un progetto evolutivo dell’IT in grado di supportare nel tempo la crescita
dell’azienda attraverso l’evoluzione del suo sistema documentale,
a cominciare dall’area Crm.
Contesto
e ambito del progetto
Le attività di
relazione con il cliente delle aziende di pubblica
utilità sono caratterizzate da uno scambio
elevato di informazioni destrutturate e da esigenze,
sempre crescenti, di multicanalità e semplicità di
gestione dei documenti prodotti. L’esigenza
di rendere sempre più agili i servizi
di Crm passa attraverso l’ottimizzazione
delle transazioni amministrative e l’avvio
di un processo progressivo di dematerializzazione
dei documenti contrattuali che produce il rapporto
con il cliente. In questo contesto è maturata
una partnership tecnologica fra DocFlow ed E.ON
che
ha prodotto una soluzione applicativa in grado
di abilitare uno scambio documentale controllato
e integrato fra il sistema di gestione dei dati
e quello di archiviazione e lavorazione dei documenti. “L’ottimizzazione dei servizi di relazione
con la clientela è una delle basi su cui
si fonda il progetto di evoluzione dell’IT
aziendale iniziato quattro anni fa – afferma
Pagani –;
un progetto di ampio respiro che non si limita
a un ambito specifico, ma che segue piuttosto
la crescita dell'azienda nelle sue trasformazioni.
Il sistema documentale ha fatto parte fin dall’inizio
di questi progetti per quello che all’epoca
era il contesto della società nella vendita
di gas a supporto delle relazioni con la clientela,
ambito da cui è iniziato il percorso. Premesso
questo – aggiunge Pagani –
se abbiamo puntato su una soluzione documentale è perché l’obiettivo
principale era quello di andare a eliminare i flussi
cartacei che caratterizzano l’attività di
E.ON in modo significativo”.
Esigenze
ed obiettivi
È perfettamente
normale per l’area Crm di un’azienda
del settore utility, in genere composta da un
servizio clienti, da un sistema di call-center
e da diverse attività di sportello,
gestire annualmente centinaia di migliaia di
pratiche cliente composte da decine di documenti
eterogenei. “Nel caso di E.ON
parliamo di un migliaio di comunicazioni cartacee
ogni giorno – spiega
Pagani – che sommate alle e-mail portano
a circa 2000 i documenti inseriti quotidianamente
nel sistema”. Rientrano
in questa famiglia documentale le pratiche predefinite
e ricorrenti quali: attivazione di contratto,
subentri concordati, subentri mortis causa, disdetta
di contratto, duplicati di fatture e altro ancora.
Si tratta di insiemi di documenti controllati
e obbligatori, pratiche strutturate e preconfezionabili
gestite interamente dal servizio clienti, ai
quali si aggiunge la gestione di transazioni
meno standard, ma caratterizzate ugualmente da
un numero elevato di scambi documentali come
ad esempio: verifiche tecniche, interventi tecnici,
attivazione per switching, pratiche di agevolazioni
fiscali, richiesta
di riapertura contatore chiuso per morosità e dimostrazioni di pagamento,
reclami e informative scritte, verifica lettura, dilazioni di
pagamento, richiesta preventivo, rettifica fatturazione, campagne
commerciali. Gran parte di queste attività trova una risposta
puntuale nei workflow implementati dalle attuali piattaforme di
Crm di E.ON (Net@SIU e Siebel), ma esse necessitano di essere
integrate con una funzione che permetta di gestire i dossier dei
documenti raccolti ed elaborare le informazioni destrutturate.
“Obiettivi della soluzione organica che abbiamo realizzato con
DocFlow erano: gestire l’insieme delle richieste di customer care,
archiviare i documenti cartacei ed elettronici a supporto, catalogarli
per cliente e tipologia di servizio, gestire i plichi di documenti
costruendo un’entità elettronica logica e integrata, gestire il life
cycle delle pratiche, automatizzare l’uscita e l’ingresso dei kit di
documenti, offrire un ambiente di archiviazione delle e-mail, dei
fax e di tutto ciò che rappresenta la corrispondenza”, spiega
Luca Pagani. “Più in generale – aggiunge – si voleva arrivare a un
sistema documentale unificato che rappresentasse il punto di
convergenza delle informazioni in arrivo e la fonte delle informazioni
oggetto di ricerca”.
Realizzazione
e nuove sperimentazioni
Nella definizione di un sistema documentale unico sono emersi
alcuni elementi importanti come l’eliminazione della carta, che
ha voluto dire anche razionalizzazione dei canali di ingresso con
la centralizzazione del recapito e l’attivazione di una casella postale
in cui far confluire tutte comunicazione dei clienti. “Oggi
esiste un servizio che riceve la documentazione, la smaterializza,
la inserisce nel sistema e da qui indicizza i documenti indirizzandoli
alle diverse aree aziendali, non solo le operations e
le attività di vendita della società, ma anche altre aree all’interno
dell’azienda come per esempio la contabilità per il ciclo passivo
e attivo delle fatture. Anche per questi documenti – prosegue
Pagani – DocFlow è diventato un repository di tutte le
informazioni relative ai clienti, ma anche ai fornitori, e svolge un
ruolo di pivot nello scambio di informazioni in azienda: un repository
a cui tutti possono fare riferimento per accedere a fatture
passive, fatture attive, documentazione verso i clienti finali
e la cosiddetta cartella cliente, che contiene la storia della relazione
commerciale”.
Le più recenti attenzioni da parte di E.ON nei confronti della soluzione
DocFlow riguardano le potenzialità del motore semantico
in essa contenuto.“Stiamo implementando un progetto
pilota volto a introdurre e sfruttare la semantica nell’indirizzare
e identificare meglio i reclami dei clienti”, afferma Pagani. “I reclami
sono una criticità perché si caratterizzano quasi sempre
in documentazione destrutturata, priva di qualsivoglia format,
che di conseguenza necessita un intervento manuale da parte
degli operatori. Di fronte a questa necessità, stiamo intravedendo
la possibilità di sfruttare questo aspetto della soluzione
DocFlow per poter meglio identificare certe tipologie di documenti
che devono avere necessariamente una priorità di gestione
secondo le indicazioni del regolatore. La tempestività nel
riconoscimento dei reclami ci aiuta a dare un servizio migliore
e molto spesso a evitare un problema che impatta sul credito.
In futuro pensiamo di estendere le funzionalità della semantica
alle attività di marketing, ad esempio per misurare la customer
satisfaction manifestata all’interno delle comunicazioni che riceviamo
ogni giorno”.
Scelta del
fornitore
“Siamo arrivati a DocFlow attraverso un processo di selezione
sul campo che ha compreso la valutazione della proposizione
commerciale ma anche le idee del fornitore in tema di gestione
documentale”, spiega Pagani. “Noi crediamo di saper fare bene
il nostro mestiere, che è quello di acquistare e vendere energia elettrica e gas naturale, ma non siamo una società IT e in questo
campo ricerchiamo quotidianamente nei nostri fornitori le
idee su come migliorare ed efficientare le operazioni. DocFlow
è una società che si è fatta avanti in maniera molto propositiva
per cercare di risolvere le nostre esigenze sia manifeste sia latenti,
non da ultimo con il motore semantico, dove siamo partiti
da un’esigenza di ottimizzazione del processo dei reclami per arrivare
a una soluzione tecnologica che sposa una funzionalità
innovativa che si sta affacciando sul mercato a un’esigenza pratica
che nel quotidiano ci troviamo a dover gestire. Il rapporto tra
DocFlow ed E.ON – aggiunge il Direttore Operations – è caratterizzato
da una forte spinta all’innovazione, al dialogo, allo
scambio e all’individuazione di nuove opportunità, ma significa
sposare una tecnologia e un approccio che sicuramente durano
nel tempo”.
E.ON ha apprezzato che il progetto proposto da DocFlow non
fosse del tipo “big bang”, un grosso disegno iniziale seguito da
una serie di rilasci successivi nel tempo. “Si è partiti da microprogetti
in microambiti e si è seguita la politica dei piccoli passi
– sottolinea Pagani – avendo sempre ben chiare le potenzialità e
il fatto che nel nostro settore non si fanno scelte senza avere
un’idea chiara di dove si va a finire. Alla luce di tutto questo, è
stata possibile l’integrazione su DocFlow anche di tutto il mondo
Power che non faceva parte del progetto iniziale”.
Benefici e
fattori critici di successo
“Il beneficio più importante della soluzione DocFlow riguarda la
certezza che ogni comunicazione ricevuta da E.ON è reperibile
in un sistema documentale ben identificato, con una percentuale
di documenti smarriti nei meandri degli uffici ridotta praticamente
a zero. Un vantaggio non da poco perché la qualità del servizio
che eroghiamo dipende molto anche dalla capacità di reagire
tempestivamente ai solleciti dei clienti” dice Pagani. “La metrica
di valutazione della soluzione consiste nel misurare il tempo che
passa dal ricevimento di una qualsiasi comunicazione al momento
in cui in cui viene evasa. Prima gestivamo la carta in arrivo,
e perdevamo tempo a distribuirla, oggi invece monitoriamo
se i tempi di attraversamento delle richieste sono compatibili o
meno con gli Sla definiti per clienti finali. Ciò ha cambiato anche
il nostro modo di lavorare, trasformandoci da operatori in controllori
del processo”.
Alcuni fattori critici hanno determinato il successo del progetto,
che è tuttora in evoluzione. “Il primo consiste nell’essere riusciti a
far percepire agli utenti interni che la gestione documentale sarebbe
stato per loro uno strumento utile e avrebbe migliorato la
qualità del lavoro” prosegue Pagani. “Il secondo è stata la capacità
di DocFlow di capire le esigenze anche non esplicite di un
cliente come E.ON che aveva in prima istanza il bisogno di abbandonare
la gestione cartacea, ma che voleva limitarsi a questo”.
A cura di Michele Ciceri,
Executive.it - Luglio/Agosto 2011
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